Anolf-Cisl invita il Governo tunisino a cessare ogni violenza nei confronti dei manifestanti

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TunisiaTutte le Anolf parteciperanno a sostenere le iniziative promosse dall'associazionismo tunisino in Italia affinchè cessi immediatamente la repressione del Governo Ben Alì.

 

"Bonanni esprime solidarietà a sindacato tunisino"

In una lettera inviata a Abdessalem Jrad, segretario generale del sindacato tunisino UGTT, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni ha espresso forte preoccupazione per i tragici avvenimenti che da parecchie settimane stanno sconvolgendo la Tunisia, paese a cui la CISL, anche per la positiva presenza di molti lavoratori immigrati, guarda con grande attenzione.

"Il suicidio del giovane laureato costretto a fare il venditore ambulante per sopravvivere- scrive Bonanni- ha messo in evidenza come l'alto tasso di disoccupazione che vede la mancanza di sbocchi lavorativi anche per i neo-laureati, l'assenza di ogni sussidio di disoccupazione, gli aumenti dei prezzi dei generi di prima necessità, siano tutti elementi che hanno contribuito allo scoppio delle rivolte.

Inoltre, la mancanza di sviluppo di vaste parti delle zone interne del paese rispetto a quelle turistiche e costiere, la corruzione dilagante nel ceto politico, l'assenza di trasparenza e di vera democrazia nel governo, la repressione delle attività sindacali anche a livello territoriale e locale, il bavaglio all'informazione hanno determinato la tragica situazione attuale."

Il Segretario Generale della CISL, nel condannare le risposte di tipo poliziesco e militare del governo tunisino, che hanno già causato molte vittime, ha espresso la forte vicinanza e la solidarietà della CISL ai lavoratori tunisini ed all'UGTT, che da molto tempo si sta muovendo perché ai problemi sociali e del lavoro non si diano risposte repressive, ma cambiamenti concreti nella politica economica e sociale.

 

Lettera dalla Tunisia. Facciamola girare.

Lettera tradotta di XXX residente a nord della capitale

Siamo tutti molto nervosi, impauriti e sempre più paranoici ... ci sono rivolte ovunque qui, e la situazione sta iniziando a scaldarsi in tutte le altre città... 

Le milizie del governo bruciano e saccheggiano i propri palazzi e le banche per poter addossare la colpa al popolo tunisino e poter giustificare i loro massacri... Mentre invece la maggioranza dei tunisini manifesta pacificamente... 

Ad ovest e nell'interno del paese, gli sniper sparano in piena giornata su dei civili innocenti durante manifestazioni e persino durante certi funerali... Ma il peggio è durante la notte, vanno a cercare i giovani "ribelli", che vengono maltrattati e picchiati, molti spariscono nel nulla, e molte sono le famiglie minacciate, usate per fare loro pressioni... Non è una cosa nuova nel nostro paese, ma ora che c'è una rivolta in corso non li ferma più nulla...

Molti ragazzi tra i 12 e i 16 sono morti, senza scordare gli altri...

Circa 50 morti, forse anche di più, senza dimenticare che la guerra dell'informazione continua tra facebook, le reti sociali, la Tv nazionale ecc ... la guerra delle parole, la disinformazione...

Ieri gli artisti tunisini hanno organizzato un flash mob in pieno centro della capitale, ci sono stati diversi feriti tra cui un noto volto dei tabloid tunisini rimasto gravemente ferito.

E' catastrofico, rivoltante e angosciante ciò che ci succede.

Fai passare il messaggio, senza nominarmi per favore, ma fai passare il messaggio in Europa, perche non si dice tutto e le notizie sono parziali