150 Unità. Appello di Cisl e Anolf Giovani 2G ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio per una nuova legge sulla cittadinanza

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150anniIn occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Parlamento italiano riconosca ai figli dell'immigrazione nati e cresciuti nel nostro Paese, il diritto pieno di essere considerati cittadini italiani. I giovani di seconda generazione hanno dimostrato e dimostrano quotidianamente il loro orgoglio di essere italiani condividendo con i loro coetanei l'espressione piena dell'italianità, acquisita attraverso la scuola, la cultura e le tradizioni del nostro Paese.

 Facciamo appello al Paese dicendo che non sono immigrati, non hanno attraversato frontiere ma sono qui fin dall'inizio della loro vita nonostante ancora lo Stato li consideri stranieri. "Riconoscere ai giovani figli d'immigrati nati o cresciuti nel nostro Paese il diritto ad essere italiani non solo di fatto, come già avviene, ma anche attraverso l'acquisizione del diritto di cittadinanza, affermano - il segretario confederale Cisl, Liliana Ocmin e il presidente nazionale Anolf Giovani, Maruan Oussaifi - significa rafforzare l'unificazione nazionale che non aggrega più, nuovi territori, bensì nuovi cittadini. Queste nuove generazioni non sono stranieri, ma lo diventeranno se non saremo abbastanza lungimiranti e generosi da abbattere la barriera invisibile che li separa dai loro coetanei italiani, mortificandoli con una legislazione che li vede rilegati ad un permesso di soggiorno".