La CISL- Confederazione Italiana dei Sindacati dei lavoratori e l’A.N.O.L.F. insieme per combattere l'esclusione, la discriminazione e lo sfruttamento

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essabahLiliana Ocmin, Segretaria confederale CISL con delega alle Politiche Migratorie Donne e Giovani richiede l'assistenza dei Paesi Europei per sostenere i movimenti democratici, le cosiddette primavere arabe, dei paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Sottolineando che suddetti movimenti sono guidati da giovani e donne e che l'Europa sia un partner importante per i cambiamenti geo - strategici in atto nella regione araba ma anche di sostegno alla mobilità sociale e politica.

Durante la terza conferenza sul tema "Donne del Marocco, le sfide socio-culturali della migrazione in Italia", organizzata la settimana scorsa a Casablanca dall'A.N.O.L.F. - Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere e dalla CISL, Liliana Ocmin, come dimostrato durante il corso dell'iniziativa, è vicina ai gruppi sociali che portano la bandiera del cambiamento democratico, che cercano lo sviluppo sostenibile, lottano contro la povertà e l'emarginazione e portano avanti un'azione costante contro ogni forma di discriminazione e contro la violenza sulle donne.

La Segretaria ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne immigrate nelle società europee, lontane da tutte le credenze religiose, sociali e culturali, che possono confinarle in un ruolo marginale nelle loro comunità di origine.

La CISL è consapevole dell'importanza di coinvolgere, accanto alle Associazioni e alle Istituzioni, gli Organismi che si occupano di migrazioni e che condividono visioni e opinioni comuni, per eliminare tutte le forme di discriminazione di genere, di nazionalità e razza, di colore, che lavorano per migliorare l'integrazione degli immigrati nel contesto italiano e si battono per far ottenere la cittadinanza italiana.

La terza conferenza su " Donne del Marocco, le sfide socio-culturali della migrazione in Italia " ha visto la partecipazione di Nezha Skalli, Ministro per lo Sviluppo Sociale della Famiglia e della Solidarietà, che ha esortato ad intensificare gli sforzi al fine di migliorare la situazione delle donne marocchine e dei lavoratori emigranti nel mondo, sottolineando che queste donne costituiscono una grande ricchezza per il Marocco, una ricchezza culturale e identitaria che portano con loro nei Paesi del Bacino del Mediterraneo: "Le donne marocchine sono in possesso di diverse competenze e abilità, e hanno saputo integrarsi nella società italiana, senza trascurare i legami con il paese d'origine."

Fatima Mohajir, rappresentante del Ministro delegato e responsabile della comunità marocchina all'estero, ha sottolineato la centralità delle donne migranti all'interno della strategia del Ministero, in coordinamento con tutti i settori del governo atti a proteggere le donne marocchine dalle varie forme di discriminazione e di sfruttamento, nelle reti della tratta sessuale e dell'estremismo religioso, su un terreno comune tra tutti gli attori del processo di rinnovamento, che stanno preparando un programma pratico e condiviso.

Saady Mohammed, Co-Presidente Nazionale dell'ANOLF, ha illustrato i rapidi sviluppi, nel contesto generale, degli immigrati marocchini in Italia (550 mila immigrati). Tale miglioramento impone un'analisi che coinvolge le strutture demografiche, socio-culturali, professionali ed economiche, con lo sviluppo di nuovi meccanismi per la cura e il lavoro a loro sostegno.

Saady ha notato i cambiamenti nella struttura demografica degli immigrati marocchini, con un considerevole aumento della percentuale delle donne, le quali devono far fronte a numerose difficoltà dovute a problemi sociali e familiari, alle difficili condizioni di lavoro, soprattutto se si tratta di giovani madri con bisogni di assistenza sociale e sostegno alla maternità, oltre alle difficoltà di integrazione nella società italiana. Considerato il numero crescente di immigrati, legali e illegali, le istituzioni e le comunità interessate devono intensificare il loro lavoro volto a condurre una diagnosi completa della situazione per trovare risposte e soluzioni adeguate.

Da parte sua, Boubker El Mouktadi, presidente dell'ANOLF Marocco ed organizzatore della conferenza " Donne del Marocco, le sfide socio-culturali della migrazione in Italia " che rientra nell'ambito di una serie di incontri che l'Associazione ha cominciato ad organizzare tre anni fa, ha sottolineato il contributo al dibattito sull'immigrazione ed in particolare sulla situazione degli immigrati marocchini in Italia. Secondo Boubker El Mouktadi il discorso sui vincoli socio-culturali oggi deve interessare le Istituzioni ufficiali, le organizzazioni e le associazioni che si occupano di immigrazione in entrambi i paesi.

Ha sottolineato che la conferenza di quest'anno è coincisa con le cosiddette primavere arabe avutesi in un molti paesi del Mediterraneo meridionale, e di come sia necessario un altro approccio alle richieste avanzate in campo, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione degli immigrati e la necessità di trovare una formula di rappresentanza nelle istituzioni elette nel loro paese d'origine in modo da garantire i diritti di partecipazione politica.

Youssef Essakat "Es-Sabah"

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