Ocmin: "Tragedia odierna richiami a forte senso di responsabilità, Istituzioni nazionali, europee e Comunità internazionale"

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barconi"La tragedia odierna, che ha visto protagonisti ancora una volta vittime innocenti, non deve restare nel silenzio e nell' indifferenza, ma richiamare ad forte senso di responsabilità, tutte le Istituzioni preposte, nazionali, europee e la Comunità internazionale, affinchè intervengano in tempo per prevenire questi tragici eventi e si impegnino fattivamente a trovare soluzioni concrete sul piano dell'accoglienza, della evacuazione umanitaria, del contrasto al traffico umano e non lascino da sole le nazioni che, per situazione geografica, vedi l'Italia, sono più esposte".

Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl, commentando quanto accaduto nella notte a un miglio da Lampedusa. "E' intollerabile- continua Ocmin- che persone in fuga dalle guerre, tra cui donne e minori spesso non accompagnati, siano lasciati al loro destino". "Il nostro auspicio- conclude Ocmin- è che si affronti quella che resta, in pieno conflitto libico, una vera emergenza umanitaria, consentendo ai profughi di esercitare pienamente quanto previsto dalle Convenzioni internazionali e dallo spirito solidale che caratterizza l'Europa per una adeguata assistenza ed informazione soprattutto ai nuclei familiari, alle donne con minori ed ai minori non accompagnati".

Immigrati: il cordoglio del sindacato per i 25 africani morti in un barcone a sud di Lampedusa

Il quotidiano computo dei morti "non è più ammissibile. Né tollerabile". La Cisl Sicilia interviene così, per voce del suo segretario Maurizio Bernava, sulla vicenda dei 25 migranti morti in un barcone diretto a Lampedusa, nel corso di un viaggio della speranza iniziato dalle coste del Nord Africa. Lo scafo, con a bordo 271 persone tra cui 21 bambini, aveva ammassati nella stiva, come sardine, i 25, morti per asfissia. Per la Cisl, "va rotto il muro di silenzio e indifferenza che copre una tragedia umana senza fine e va messa in archivio la falsa cooperazione per i respingimenti, tra sponda nord e sud del bacino del Mediterraneo". È sotto gli occhi di tutti, infatti, che "la strategia fin qui seguita, non è approdata a nulla". Invece, "servono progetti di cooperazione forte e organizzata". Solo così, insiste il sindacato, potranno essere sgominati i mercanti di morte e la loro oscura rete di coperture e di complicità. Poi, va da sé che il tema dovrà essere quello dello "sviluppo endogeno" di queste terre. Ma oggi, rileva la Cisl, è il giorno del cordoglio. Del dolore. E del "no alla trasformazione interessata di vecchie barche in carri bestiame. E di poveri Cristi in merce senza alcun valore".