Mantovano a Bari: tempi più brevi per l’esame delle domande di asilo

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Mantovano_Min.InternoSarà possibile grazie all'istituzione di una seconda sezione della Commissione territoriale. Lo ha annunciato il sottosegretario al termine di una riunione in prefettura.

Istituita a Bari una seconda sezione della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale per rendere più veloci le pratiche e consentire un esame più dettagliato delle domande di asilo e delle reali condizioni di persecuzione. Lo ha annunciato oggi il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, al termine del vertice convocato nella prefettura di Bari dopo gli scontri verificatisi lo scorso1° agosto tra gli immigrati ospiti del Centro di assistenza per i richiedenti asilo (Cara) e le Forze di Polizia.

Nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 luglio 2010, la Commissione di Bari ha esaminato 506 richieste di riconoscimento di protezione, mentre nello stesso periodo del 2011 le domande presentate sono state 3.731. L'aumento del numero delle istanze ha reso necessario l'ampliamento della struttura fermo restando che, come ha aggiunto Mantovano, «l'esame deve essere effettuato caso per caso così come previsto dalla Convenzione di Ginevra e dalle norme europee, da tutti coloro che compongono le Commissioni». «E' ovvio che nell'analisi delle istanze - ha proseguito il sottosegretario - si terrà conto di coloro che provengono da contesti di guerra, di estremo disagio che richiedono o il riconoscimento dello status di rifugiati o della protezione umanitaria».

L'esame più celere, avendo più forze in campo, non significa che esso debba essere più superficiale. Tutto avverrà, ha proseguito Mantovano, «col massimo dello scrupolo e dell'equilibrio, senza nessuna tolleranza nei confronti degli autori di soprusi. Anche perché fra gli elementi che impongono di rigettare la domanda di asilo c'è anche quello di rendersi responsabili di fatti di violenza e turbativa di ordine pubblico».

Tutti coloro che hanno presentato richiesta di asilo saranno convocati ma, ha concluso Mantovano, «avere la certezza anche del giorno della convocazione ci auguriamo rassereni gli animi».

Al vertice erano presenti, tra gli altri, anche il capo Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione Angela Pria, il vicecapo della Polizia e direttore centrale della Criminalpol Francesco Cirillo, il vice prefetto vicario di Bari Antonella Bellomo, i vertici provinciali delle forze di polizia ed il presidente della Commissione Nazionale e Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

Intervenendo successivamente ad una riunione tecnica di coordinamento con i vertici delle Forze di Polizia di Bari e Foggia Mantovano ha riferito che, «Il primo dato operativo che scaturisce da quest'incontro è la costituzione di una sorta di desk interforze con riferimento a racket, usura e rapine già istituito da oltre un anno sul piano normativo, da prima ancora sul piano operativo per le misure di prevenzione patrimoniale, cioè il sequestro e la confisca dei beni».

«Poichè il modello sta funzionando - ha concluso - e la proposta è stata fatta dal capo della Criminalpol e condivisa dal tavolo, pensiamo di istituire un modello analogo per queste voci di aggressione criminale».