Tribunale di Milano: Discriminatorio il Servizio Civile Nazionale riservato soltanto ai cittadini italiani

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servizio_civile_immigratiIl Presidente nazionale dell’ANOLF, Oberdan Ciucci, esprime la propria soddisfazione in merito all’ordinanza del Tribunale di Milano - sezione lavoro - depositata il 12 gennaio scorso, che accoglie l’azione giudiziaria anti-discriminazione promossa da ASGI, Avvocati Per Niente e da un cittadino pakistano contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dichiarando il carattere discriminatorio dell’art. 3 del Bando nazionale per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero (il c.d. Servizio Civile Nazionale) nella parte in cui ha previsto il requisito della cittadinanza italiana. Al ricorso promosso da ASGI e Avvocati per Niente avevano aderito con intervento ad adiuvandum anche le organizzazioni sindacali CGIL e CISL di Milano.

“Questa sentenza - sottolinea Ciucci - “permetterà ai giovani cittadini stranieri di seconda generazione di usufruire delle stesse opportunità garantite ai propri coetanei italiani, dando il senso di cosa sia un paese realmente fondato sull’eguaglianza sociale. Non dimentichiamo come il Servizio Civile Nazionale sia divenuto negli anni il primo approccio al mondo del volontariato” - prosegue Ciucci - ”orientando i giovani verso le attività di assistenza alle fasce sociali più deboli quali immigrati, anziani e diversamente abili. Peraltro, in un momento di così grande difficoltà economica per il Paese, il volontariato continua ad essere un sostegno enorme al welfare che riceve sempre meno fondi da parte dello Stato.”

 

 

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PDF_IconTesto dell'azione giudiziaria avviata da ASGI e Avvocati Per Niente dinanzi al Tribunale di Milano

 

PDF_IconIl parere dell'UNAR sul carattere discriminatorio dell'esclusione degli stranieri dal servizio civile (dd.12.12.11 n. 785)