Apolidia - Sufficiente una prova indiziaria per il riconoscimento, essendo evidentemente diabolica la prova rigorosa che nessuno Stato consideri suo cittadino il richiedente

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Tribunale di Roma, Sentenza del 3 maggio 2012, n. 8748

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Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo stato di apolide ad un cittadino straniero, figlio di genitori originari della Croazia, ma nato in Italia.

In materia di procedimenti per il riconoscimento dello status di apolide, la giuriprudenza, pressoché unanime, concorda nel ritenere che l'onere della prova a carico del richiedente può essere attenuato ed è sufficiente un quadro indiziario della mancanza di un legame di cittadinanza, essendo evidentemente diabolica la prova rigorosa che nessuno Stato consideri suo cittadino il richiedente.