Riconoscimento del permesso di soggiorno di lungo periodo per i familiari degli immigrati. Accolto il ricorso dell’Anolf di Trieste

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logo_anolfImportante risultato conseguito dall'Anolf di Trieste per il riconoscimento del permesso di soggiorno di lungo periodo per i familiari degli stranieri residenti in Italia. La locale questura, infatti, ha revocato – in applicazione del principio di autotutela – il provvedimento di diniego del rilascio della carta di soggiorno a una cittadina kosovara a cui aveva fatto ricorso al Tar, Tribunale amministrativo regionale l'Associazione oltre le frontiere .

In tal modo viene riconosciuto allo straniero, che abbia i requisiti reddituali e di permanenza quinquennale sul territorio nazionale previsti dalla legge sull'immigrazione di ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo non solo per sé stesso ma anche per il coniuge e i figli minori, i quali ne beneficiano automaticamente senza ulteriori oneri e condizioni.

L'iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro a cui hanno partecipato numerosi mediatori culturali dal segretario della Cisl, Luciano Bordin e dai co-presidenti dell'Anolf, Lucio Gregoretti e Ahmed faghi Elmi e fa seguito a un intensa azione di tutela legale che nell'ultimo anno è stata caratterizzata da 16 ricorsi giudiziari e a circa 60 interventi stragiudiziali che hanno spaziato dal riconoscimento dei titoli di studio, alla conversione dei permessi, alla naturalizzazione. Sono oltre 18 mila gli stranieri residenti a Trieste, con un incremento dell'oltre il 50 per cento negli ultimi 6 anni, rappresentativi di oltre 80 diverse comunità, che forniscono un apporto importante all'economia locale.

Il diniego era stato motivato dalla questura per il mancato possesso da parte dell'interessata del requisito della permanenza quinquennale. Nel ricorso, presentato attraverso lo studio Laura Pacini e Denis Lena, l'Anolf di Trieste aveva contestato la violazione del D.Lgs. 286 del 1998 sostenendo che i criteri per ottenere il titolo attengono solamente la sfera dei richiedente e che quindi tale diritto ciò si estende automaticamente al coniuge e ai figli. La tesi è stata accolta introducendo una prassi che varrà ora per ogni altra analoga situazione.

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