16 Luglio 2012
L'aumento dei residenti stranieri in Italia ha ridotto il numero dei mutui erogati - La soluzione potrebbe non essere di così semplice risoluzione. Le banche sono sempre più fermamente convinte di non concedere prestiti e mutui ai giovani sotto i 35 anni perché vengono considerati "inaffidabili". E' quanto sinteticamente si capisce dopo aver letto il rapporto presentato dalla Banca d'Italia sui mutui per l'acquisto delle case.
Nel quadriennio 2008-2011 il numero totale di contratti stipulati dagli individui con meno di 35 anni è diminuito di oltre il 30% rispetto al quadriennio 2004-2007 e questo è dovuto essenzialmente a due problemi fondamentali: da una parte la crisi del lavoro, dall'altra la non volontà di molte persone di "mettere su famiglia", rimanendo a casa dai genitori.
I più colpiti sono – come sempre – i cittadini extracomunitari che vengono affiancati alla casistica degli "inaffidabili", senza tener conto dell'età, del lavoro svolto o da quanti anni vivono in Italia.
Nel rapporto è emerso che le banche hanno adottato criteri più selettivi nei confronti della clientela più giovane, considerata più a rischio e naturalmente degli stranieri, che ha portato ad un calo della concessione dei mutui notevole.
Infatti mentre nel 2004-2007, i mutui concessi agli stranieri rappresentavano l'8,2% del totale dei mutui erogati, negli ultimi tre anni la quota è praticamente dimezzata, scendendo al 4,5%, nonostante un progressivo aumento di extracomunitari sul totale dei residenti in Italia.
Fonte: immigrazione.biz












