Cura della salute dei migranti, Il Ministro della Salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni un Documento per la corretta applicazione della normativa dell’assistenza sanitaria alla popolazione straniera.

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assistenza_sanitaria_immigratiIl Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni un Documento per la corretta applicazione della normativa dell'assistenza sanitaria alla popolazione straniera. Il Ministro lo ha annunciato in un videomessaggio al XII Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, che si è svolto a Viterbo.

Nel messaggio il Ministro Balduzzi ha fatto il punto sull'impegno del Ministero della salute e dell'intero Servizio Sanitario Nazionale sul tema della cura della salute dei migranti, a partire dalla stabilizzazione dell'Istituto nazionale migrazioni e povertà previsto dal decreto n.158 in corso di conversione alle Camere.

Il documento in questione contiene le "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane", è stato realizzato congiuntamente dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni in collaborazione con il Ministero della Salute, con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e con l'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà. Il documento raccoglie in modo sistematico le regole per l'erogazione dell'assistenza sanitaria agli stranieri presenti in Italia ed è finalizzato a ridurre le difficoltà degli operatori nel loro lavoro quotidiano, a garantire il rispetto della normativa vigente riducendo le barriere burocratiche nell'accesso ai servizi della popolazione straniera.

A livello delle Regioni e Province Autonome italiane si rileva una forte difformità tra i Sistemi Sanitari Regionali nelle modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria agli immigrati, in particolare agli stranieri extracomunitari temporaneamente presenti (STP), a causa di differenti livelli di attuazione delle normative nazionali. Ciò disattende l'articolo 32 della Costituzione italiana e costituisce una deroga ai Livelli Essenziali di Assistenza e al principio di equità, ispiratore del Sistema Sanitario Italiano e dei Servizi Sanitari Regionali. All'origine di questa problematica vi sono non solo il differente grado di attenzione che i Servizi Sanitari Regionali hanno posto alla tutela del diritto alla salute delle persone straniere ed immigrate presenti in Italia, ma anche la molteplicità e la frammentarietà delle disposizioni emanate nel tempo dai vari Ministeri, in particolare quelli della Salute e dell'Interno.

Le numerose indicazioni normative, stratificandosi nel tempo, hanno ingenerato una certa confusione e delle difficoltà interpretative a livello dei settori amministrativi delle Regioni, delle Province Autonome e delle Aziende Sanitarie. Per rendere uniforme sul territorio nazionale l'assistenza sanitaria e l'accesso alle cure da parte della popolazione immigrata, è necessario che le Regioni e le Province Autonome assicurino le garanzie sanitarie previste dalla normativa nazionale ed operino al fine di ridurre la soggettività interpretativa delle regole per l'accesso alle prestazioni sanitarie. Si vuole sottolineare che per la tutela della salute dell'immigrato, che ha più difficoltà ad accedere alle cure, una questione cruciale è rappresentata dal grado di accessibilità e fruibilità ai servizi socio-sanitari, la prima dipendendo prevalentemente dalla normativa, la seconda dalla capacità culturale dei servizi di adeguare le risposte ad utenti differenti.

Il documento ha l'obiettivo di sistematizzare le indicazioni emanate negli anni al fine di permettere una corretta applicazione della normativa vigente per l'assistenza sanitaria alla popolazione immigrata e straniera in Italia, rendere omogenee, nei vari territori regionali, le modalità di erogazione della stessa, ridurre le difficoltà burocratiche per l'accesso alle prestazioni, semplificare il lavoro degli operatori sanitari, far circolare le informazioni sulle soluzioni "amministrative" più efficaci adottate nelle diverse realtà.

Scarica Accordo "Stato –Regioni" sull'assistenza ai cittadini immigrati stranieri e comunitari (20.12.2012)