Maxisanzione contro il lavoro sommerso - istruzioni operative per il personale ispettivo

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logo_operaio_ombra12 novembre 2010 – Adottata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale Attività Ispettiva – la circolare n. 38 con la quale, a seguito delle disposizioni contenute nella legge n. 183/2010 (c.d. Collegato lavoro), vengono fornite le prime istruzioni operative in materia di maxisanzione contro il lavoro sommerso.

 Nell'ottica dell'impegno per il contrasto al lavoro irregolare, l'art. 4 della L. n. 183/2010 ha apportato un'ampia modifica alle previsioni di cui alla legge n. 73/2002, introducendo rilevanti novità in tema di maxisanzione per il lavoro sommerso.

In tale contesto, elemento di assoluta novità rispetto alla previgente formulazione di legge, è la consacrazione normativa del presupposto di individuazione del lavoro sommerso, costituito dall'impiego di lavoratori in assenza di comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro. Pertanto, la mancata comunicazione preventiva al Centro per l'impiego, costituendo l'indice rivelatore dell'impiego di lavoratori "in nero", è il presupposto applicativo della maxisanzione (ovvero una sanzione amministrativa che va da € 1.500 ad € 12.000 per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di € 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo).

La circolare chiarisce che la maxisanzione non si applica al lavoro domestico qualora il lavoratore risulti addetto con continuità al funzionamento della vita familiare, mentre trova applicazione nel caso in cui il datore di lavoro occupi il lavoratore assunto come domestico in altra attività imprenditoriale o professionale

Riguardo ai lavoratori extracomunitari clandestini, o comunque privi del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, occupati irregolarmente, la circolare specifica che il delitto di occupazione di manodopera clandestina (art. 22. comma 12, del D.Lgs. n. 286/1998) convive con la novellata maxisanzione, ipotesi sanzionatoria aggiuntiva che punisce non la condotta penalmente rilevante, ma la fattispecie dell'occupazione di lavoratori non regolarizzabili.

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