Anolf Nazionale: “Non c’è alcuna giustificazione al terrore”.

Stampa

Je-suis-Charlie-615x330La condanna della CISL all'attentato al giornale satirico Charlie Hebdo e il richiamo del Segretario Generale della CISL Annamaria Furlan alla salvaguardia del diritto di libertà di stampa, che non ha alcuna matrice ideologica, religiosa e politica sono principi di cui dobbiamo farci carico tutti noi. Siamo inorriditi da questo barbaro gesto e vogliamo esprimere totale indignazione e assoluta condanna per il vile attentato a Charlie Hebdo ed esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime, alla Francia e a tutta la stampa.

E' dovere di tutti assumere una posizione chiara e non negoziabile contro: chiunque favorisca le minacce, chiunque alimenti i conflitti e chiunque si faccia complice del terrorismo. E' nostro dovere adoperarsi per sopire i sospetti e disperdere timori e paure.

A ogni efferatezza è seguita una nostra condanna e un auspicio affinché fosse l'ultima. La nostra deve essere una posizione ferma, risoluta e di chiara riprovazione per chi usa la violenza e strumentalizza la religione per sete di potere e volontà di prevaricazione.

Sappiamo tutti che dall'Europa sono partite alcune migliaia di combattenti reclutati da organizzazioni terroristiche, è un dato allarmante e pericoloso come siamo consapevoli altresì che milioni di musulmani che vivono in Europa sono rimasti con le loro famiglie, perché l'Europa rappresenta la loro casa che vogliono proteggere insieme con tutti coloro che la abitano. Se crollerà il tetto di quella casa, ne rimarremmo tutti schiacciati, spetta a noi tutti indistintamente, custodirla.

Il mutamento intercorso in alcuni parti del mondo islamico non poteva non influire anche sulle dinamiche europee e italiane. Un cambiamento che ci presenta nuovi e inattesi fenomeni, dove da un lato si fugge da povertà e guerra per arrivare in Europa in cerca di sicurezza e dall'altro, migliaia di persone partono dall'Europa per andare a combattere in scenari di crisi o unirsi a organizzazioni terroristiche.

I musulmani devono avere la consapevolezza e l'onestà intellettuale di riconoscere la mutazione genetica intervenuta in alcune frange minori. Queste frange sono animate da una visione oscurantista della religione, trasformandola in ideologia e riducendo la fede a puro fanatismo.

Condannare questi episodi e fenomeni non è più sufficiente, è ormai necessario che l'Islam alzi la voce in maniera netta contro questo vile attentato e cerchi di sradicare l'estremismo, eliminando gli effetti di essa dalla scuola di pensiero che lo alimenta. Tutti noi dobbiamo tutelare e integrare nei valori costituzionali e repubblicani chi vive pacificamente nelle nostre comunità altrimenti alimenteremo un infinito scontro d'ideologie.

Mohamed Saady
Presidente Nazionale ANOLF