Stranieri, Anolf e Cisl denunciano: "Mercato dei documenti per la cittadinanza"

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cittadinanza itallianaUn vero mercato dei documenti per ottenere la cittadinanza. E' quello scoperto dall'Anolf Cisl di Bergamo che ha denunciato in Questura il caso di un avvocato romano che aveva promesso - in cambio di denaro - la cittadinanza ad una coppia.

All'Anolf di Bergamo (Associazione nazionale oltre le frontiere), ente legato alla Cisl, si presentano tantissimi immigrati con permessi di soggiorno ottenuti con contratti di lavoro simulati, ma nessuna posizione aperta all'Inps. Eppure basterebbe un controllo incrociato tra i dati delle questure e della previdenza per scoprire questo tipo di truffe e combattere la clandestinità. Ci sono gli uomini, naturalmente, ma sono moltissime le ragazze, soprattutto giovani, che chiedono di regolarizzare la propria posizione.

All'orizzonte c'è il matrimonio con l'anziano che stanno accudendo e che presto potrebbe diventare il marito. Negli ultimi dieci anni in Italia sono state celebrate 30mila unioni fra uomini di 65-85 anni e giovani straniere. Sempre più spesso la badante diventa l'angelo biondo da avere accanto per trascorrere gli ultimi anni di vita.

Per queste giovani donne il matrimonio diventa il riscatto dalla povertà. Ma ottenere la cittadinanza è difficile, un percorso ad ostacoli e spesso lunghissimo. Anche se c'è chi, avvocati che operano nel torbido, promettono in cambio di soldi – 1.200/1.500 euro – di velocizzare le pratiche.

"Anziché dare opportunità reali, importiamo disperazione – afferma Mimma Pelleriti, responsabile delle politiche d'integrazione alla Cisl di Bergamo e delega Anolf, in prima fila nel denunciare le scorciatoie utilizzate per diventare italiani".

"Il mercato della cittadinanza è indecente. Chi la chiede dovrebbe essere ben noto alle autorità di pubblica sicurezza: ci vogliono 10 anni di residenza effettiva e regolare in Italia, con permesso di soggiorno, lavoro, nemmeno una multa, dimostrando di essere integrati nel testo sociale. È gente inserita che non ha mai dato problemi. Due anni per raccogliere i pareri delle forze dell'ordine di zona e valutare le istanze è un periodo congruo. Invece i ritardi burocratici aprono lo spazio al commercio clandestino delle pratiche. Ormai ottiene la cittadinanza in tempi brevi soltanto chi paga: in modo lecito (i ricorsi al Tar) o illecito (gli avvocati senza scrupoli)".

L'Anolf di Bergamo (Associazione nazionale oltre le frontiere), ente legato alla Cisl, ha denunciato questo fenomeno alla Questura di Bergamo, specificando il nome di un avvocato di Roma che agisce in giri loschi. Nella segnalazione inviata, si legge che il legale è a conoscenza – non si sa come né a che titolo – di nomi e numeri di cellulari di chi ha chiesto la cittadinanza e che si propone "dietro compenso di farsi carico della pratica, riuscendo ad ottenerla in breve tempo, senza la necessità di rivolgersi alla giustizia amministrativa in quanto vantava importanti amicizie tra il personale del Ministero".

Fonte: Bergamonews