REPORT 2018 “Registro delle associazioni, degli enti e degli organismi privati che operano a favore degli immigrati” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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associazioniIl presente rapporto costituisce il prodotto finale di parte delle attività condotte dall’Istat nell’ambito dell’accordo “Statistiche sui processi di integrazione dei cittadini non comunitari” sottoscritto tra la Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e la Direzione centrale per le statistiche sociali e il censimento della popolazione dell’Istat, stipulato il 29 Dicembre 2017 e prorogato con atto aggiuntivo il 29 gennaio 2019.I risultati qui riportati fanno riferimento, nello specifico, alla linea di attività condotte in stretta collaborazione tra Ministero e Istat, inerenti lo studio del “Ruolo che l’associazionismo riveste rispetto all’integrazione dei cittadini migranti”, attraverso l’implementazione di un nuovo applicativo online per la raccolta delle relazioni sulle attività svolte dalle iscritte al “Registro delle Associazioni , degli enti e degli organismi privati che operano a favore degli immigrati”.

Il Testo Unico sull’immigrazione (art. 42, d.lgs. n. 286/1998) attribuisce, infatti, la gestione del Registro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il quale è anche tenuto a chiedere annualmente (entro il 30 gennaio) la relazione sulle attività svolte durante l’anno precedente (art. 54, comma 3 del DPR 394/1999). In una fase preliminare, il Ministero ha anche la responsabilità dell’iscrizione al Registro delle associazioni che ne fanno richiesta, attraverso una procedura messa in pratica dall’ufficio competente e che ha l’obiettivo di verificare se la richiedente possieda o meno i requisiti di legge necessari per l’ammissione (articolo 52, comma 1 del DPR 394/1999)1. Il Registro è istituito presso il Ministero dal 1999 e si articola in due sezioni distinte:

Le associazioni che si occupano sia di integrazione sia di assistenza e protezione sociale sono iscritte ad entrambe le Sezioni.

Nel corso del primo anno di accordo, l’Istat ha collaborato, quindi, alla rimodulazione del questionario per la raccolta delle relazioni sulle attività svolte a favore dei migranti da parte degli enti iscritti ad entrambe le sezioni del Registro e ha partecipato all’implementazione della piattaforma online attraverso cui accedere alla versione elettronica del questionario stesso, definendone modalità di accesso e flusso di navigazione. Durante il secondo anno di collaborazione, l’Istat ha seguito il monitoraggio della raccolta dei dati presso le associazioni ed è stato incaricato della fase di controllo e correzione dei dati collezionati.

Se l’applicativo online ha l’obiettivo di raccogliere le relazioni annuali che, per legge, le associazioni iscritte al Registro devono inviare al Ministero, l’implementazione del nuovo sistema

ha avuto gli ulteriori obiettivi di:

Fino al 2017, infatti, la raccolta delle relazioni avveniva attraverso due modalità differenti a seconda della sezione del Registro di appartenenza dell’associazione: chi apparteneva alla prima sezione utilizzava un applicativo online realizzato all’incirca 10 anni fa, mentre le associazioni della seconda sezione provvedevano all’invio della Relazione in formato cartaceo o digitale via corriere o posta elettronica.

Nel presente rapporto si presentano le prime elaborazioni delle informazioni raccolte nel 2019, sulle attività svolte nell’anno precedente dalle associazioni, enti e organismi privati (in seguito “enti”) che operano a favore dei migranti e iscritti alla prima e/o alla seconda sezione del Registro.