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Nominato su proposta del MLPS per assicurare la misura del PNRR contro lo sfruttamento in agricoltura. Lo prevede il DL 19/2024

ANOLF Nazionale “Integrazione, inclusione, formazione e sicurezza sono gli strumenti efficaci per combattere il caporalato e lo sfruttamento lavorativo. Come ANOLF abbiamo sempre attenzionato, monitorato e segnalato questi fenomeni sommersi e con le nostre strutture presenti su tutto il territorio nazionale, abbiamo promosso tanti progetti per dare supporto agli immigrati per aiutarli a non cadere nella trappola del lavoro irregolare”.

La nomina di un Commissario straordinario è una risposta concreta alle istanze di ANOLF per un contrasto deciso allo sfruttamento economico e al caporalato per dare dignità, legalità e diritti ai lavoratori migranti”.

Il governo nominerà un Commissario straordinario per superare gli insediamenti abusivi dove vivono migliaia di lavoratori agricoli, per lo più stranieri e spesso sfruttati. Lo prevede l’articolo 7 del Decreto-Legge 19/2024  “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del  Piano  nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, pubblicato il 2 marzo in Gazzetta Ufficiale.

Nominato su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Commissario opererà presso il MLPS, resterà in carica fino alla fine del 2026 e potrà contare su una struttura di supporto con dodici unità di personale e sulla collaborazione di cinque esperti. Il suo compito sarà assicurare il conseguimento degli  obiettivi  della Missione 5, Componente 2,  Investimento  2.2a “Piani Urbani Integrati – Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura”, che dedica un investimento da 200 milioni euro al recupero di soluzioni alloggiative dignitose per i lavoratori del settore agricolo.

Secondo il Rapporto su “Le condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agroalimentare” pubblicato nel 2022 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, almeno 10 mila lavoratori agricoli migranti vivono in insediamenti informali in Italia. I Comuni hanno segnalato 150 insediamenti informali o spontanei non autorizzati, con sistemazioni varie (casolari e palazzi occupati, baracche, tende, roulotte…) e presenze che vanno dalle poche unità registrate nei micro insediamenti alle migliaia di persone nei “ghetti” più noti alle cronache.

Fonte: www.integrazionemigranti.gov.it