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L’ANOLF Piemonte Orientale alla “Festa dei Popoli”

 

vercelli 11L’evento dedicato alla scoperta di culture e popoli del mondo, giunge alla sua decima edizione, un momento d’incontro tra i vercellesi, associazioni di volontariato, comunità e cittadini d’origine immigrate che vivono da anni nel territorio.

Tra le associazioni aderenti, l’Anolf  Piemonte Orientale, assieme ai suoi volontari, dimostra ancora una volta, l’importanza della multiculturalità, un valore aggiunto in qualsiasi situazione anche sindacale. Un’opportunità per godere delle diversità per maturare atteggiamenti di accoglienza e scambio, piuttosto che di diffidenza e paura.

La Festa dei Popoli è stata organizzata dalla Caritas Diocesana di Vercelli con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato e del Comune di Vercelli. 

Oltre a far del bene al prossimo, il volontariato fa del bene anche a se stessi. Far parte attivamente di un’associazione di volontariato come l’ANOLF, significa confrontarsi anche con persone che hanno percorsi e idee diverse. Imparare il valore della gratuità è saper gestire le situazioni nel modo più adatto rispettando tutte delle diversità.

 

Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione . Furlan: "Governance europea per fermare la tratta di essere umani, per l’accoglienza e l’integrazione"

lampedusa-anniversario-3-ottobre3 ottobre 2018 - "Cinque anni fa, davanti le coste di Lampedusa, morirono in un tragico naufragio 368 persone. Stime ci dicono che dal 2014 ad oggi sono oltre 17 mila le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, uomini, donne, bambini”. Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una nota in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Immigrazione. “Il nostro ricordo e la nostra vicinanza va a tutte quelle famiglie che hanno perduto i loro cari in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla fame. Siamo sgomenti nel leggere che, secondo l’Unhcr, più di 1600 migranti sono morti nel Mediterraneo nei primi nove mesi di quest’anno, 21 ogni mille sbarcati. Al sentimento di commozione per le vittime del Mediterraneo associamo una netta condanna per chi specula sulle miserie sfruttando in modo criminale e senza scrupoli chi intraprende questi viaggi disperati. La tratta degli esseri umani deve trovare nelle legislazioni risposte esemplari perché con essa si offendono i più elementari diritti di ogni individuo. Ecco perchè in questa giornata, la Cisl richiama tutte le istituzioni ad adoperarsi perché si giunga ad una governance europea delle politiche migratorie e dell’accoglienza in termini di equità e condivisione, con il coinvolgimento dell’Onu e nel rispetto dei diritti inviolabili degli individui così come sancito della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti Umani’ di cui ieri è stato celebrato il 70° anniversario". "L’universalità dei diritti umani ed il loro rispetto sono a fondamento stesso della comunità e del vivere insieme e mortificarli significa negare le basi stesse del vivere insieme, significa negare la civiltà. Oltre ad una politica di cooperazione internazionale che si ponga l’obiettivo, oltre all’obbligo morale, di far crescere e risorgere il Continente africano, crediamo che le Istituzioni europee ed internazionali debbano presidiare con tutti i mezzi a disposizione i campi libici per evitare che i diritti umani vengano colpevolmente calpestati, operare per spuntare le armi dei trafficanti portando a sistema le buone pratiche dei corridoi umanitari e giungere ad accordi sugli ingressi degli immigrati mettendo da parte egoismi nazionali che ricadono solo sui Paesi geograficamente più esposti. Soltanto una buona politica di accoglienza, che sia essa equa, solidale e sostenibile da parte di ogni Paese, può permettere una corretta integrazione mettendoci al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe di cui l’Europa non ha certo bisogno, perché proprio dalla cenere degli effetti nefasti di quelle perverse logiche il nostro continente è riuscito a risorgere regalandoci decenni di pace” conclude la Segretaria generale della Cisl.

“Diritti in Movimento” realtà del Foggiano. ANOLF – FAI - CISL FOGGIA - ONG SOLIDAUNIA.

 

dnm1Da una consolidata collaborazione e una sintonia negli obiettivi ha preso il via un progetto promosso da tre realtà del Foggiano, ‘Diritti in Movimento’. Un lavoro di tre strutture, diverse per missione e obiettivi, che nella propria capacità di fare rete hanno potuto ampliare e potenziare l’offerta dei servizi ai soggetti più vulnerabili. L’ANOLF che assiste i lavoratori sotto il profilo legale e della tutela favorendo l’integrazione e la dignità , l’ONG SOLIDAUNIA che  offre , attraverso il dott. Antonio Scorpelli, medico volontario, visite e distribuzione di farmaci e la Fai - Cisl, il sindacato dei lavoratori del comparto alimentare,  che interviene a sostegno dei diritti dei lavoratori, in particolare quelli sfruttati hanno dato il via ad uno “Sportello mobile” con la consapevolezza che un problema complesso richiede energie e forze diverse. Lo sportello mobile è dunque un camper, che quotidianamente durante i suoi spostamenti, sosterà negli insediamenti di stranieri, lavoratori e non, del territorio, in particolare nelle vicinanze del capoluogo, presso Rignano Garganico e nei terreni limitrofi a Cerignola.  ‘Diritti in Movimento’ offre assistenza medica, legale e sindacale e fornisce ai lavoratori stranieri: informazioni sui diritti e sui doveri del lavoratore, assistenza sanitaria e medica con visite di medicina generale, consulenza legale, servizi di mediazione linguistico -culturale, informazioni sui corsi d’italiano, formazione professionale, informazione previdenziale e fiscale ed orientamento ai servizi del territorio. Diritti in movimento è un presidio di frontiera per gli immigrati, regolari e non, con particolare attenzione a coloro che sono impiegati in agricoltura che spesso sono vittime dei caporali e vivono in condizioni igieni che sanitarie, ma anche umane inammissibili. La loro dignità umana in primis, ma anche la loro dignità lavorativa ed ecco perché la presenza di Anolf e della Fai, per favorire il loro percorso di assistenza e guidarli nelle pratiche di regolarizzazione della loro permanenza sul territorio e del loro lavoro. Un percorso che si pone anche di contrastare il lavoro sommerso favorendo altresì la consapevolezza, nei migranti dei loro diritti. Il camper di ‘Diritti in Movimento’ è infatti attivo, anche, per l’assistenza nel disbrigo delle pratiche come il rilascio o il innovo del permesso o della carta di soggiorno, per ricongiungimento familiare, la coesione familiare, le istanze da inoltrare per i richiedenti Asilo, le iscrizione all’anagrafe ed i certificati di residenza, per le domande di disoccupazione, ma anche informazioni sui paghe e orari. Una risposta completa e non parziale alle esigenze dei migranti. Insomma una presa in carico a tutto tondo che come in un mosaico si compone di tanti tasselli per formare un quadro di speranza anche per i più vulnerabili  resa possibile dalla sinergia tra attori diversi, uniti da un unico vero obiettivo, ridare dignità alla persona.

 

Servizio Civile Anolf - Cisl Milano : il 17 ottobre la scelta dei candidati

 

milano1Arrivate 18 domande, 6 i posti disponibili: le selezioni si terranno presso la sede della Cisl, in via Tadino 23, a Milano.

Sono 18 le persone che si sono candidate per svolgere un anno di servizio civile presso l'Anolf Cisl di Milano.  Le selezioni che porteranno ad individuare i volontari che occuperanno i 6 posti disponibili si terranno mercoledì 17 ottobre 2018 , dalle ore 10 alle ore 16, presso la sede legale di Anolf Milano (c/o Cisl Milano Metropoli), in via Alessandro Tadino 23 (primo piano). Ad ogni candidato sarà inviata una mail personale di convocazione. 

 

 

 

Decreto Sicurezza e Immigrazione - comunicato Anolf Nazionale

decreto sicurezzaIl Decreto non risolverà problemi di sicurezza e tantomeno quelli dell’immigrazione. Così l'Anolf Nazionale commenta il dispositivo. 
“La stretta sui permessi di soggiorno e l’abrogazione di quelli umanitari non consentirà di valutare procedure adeguate a rispettare le persone e il loro difficile vissuto migratorio. Inoltre, l’ulteriore dilatazione dei tempi per l’acquisizione di cittadinanza renderanno, quello che dovrebbe essere un processo di interiorizzazione culturale e civica, un percorso ad ostacoli. Più che un passo avanti per il Paese sembra di tornare indietro, reintroducendo brutte copie di misure restrittive e peggiorative che avevamo superato negli anni e che come Associazione avevamo ritenuto essere lesive della dignità della persona allora, cosi come lo riteniamo oggi.
Trattenere sei mesi un migrante per identificarlo, non aiuterà l’integrazione e probabilmente nemmeno a fermare l’immigrazione clandestina, resta quindi una misura meramente restrittiva.
Crediamo invece che restringere le maglie attraverso le quali ottenere un titolo di soggiorno legale, servirà solo ad acuire il fenomeno dell’immigrazione clandestina e con esso ad accrescere i proventi di chi vi lucra. Il decreto, ancora una volta, agisce emanando misure emergenziali, ben lontane dalle auspicate politiche organiche necessarie a favorire l’integrazione dei migranti e dei rifugiati e l’inserimento di nuove norme all’interno di un decreto dedicato alla “sicurezza”, ci riporta al 2009 quando immigrazione faceva strumentalmente rima con problemi di ordine pubblico e di legalità. Un ritorno al passato che non ci fa ben sperare. Come Anolf abbiamo sempre chiesto l’emanazione di un legge sul diritto di asilo e una riforma olistica del testo unico 286/98, che contempli la multidimensionalità di questo fenomeno e che possa rispondere alle esigenze dei migranti, di coloro che cercano protezione in Italia e della popolazione locale. Auspichiamo che il Presidente Mattarella intervenga a garanzia dei principi sanciti nella Costituzione perché siamo convinti che sia il momento di andare avanti e non indietro per costruire una società inclusiva dove non vi sono cittadini di serie A e di serie B.