Il caso del motopesca mitragliato

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Comunicato stampa

MOTOPESCA MITRAGLIATO, ANOLF CISL: EFFETTO
PREOCCUPANTE DI UN ACCORDO CHE E’ SBAGLIATO

“La vicenda della motovedetta libica che ha sparato contro un motopeschereccio di Mazara del Vallo, sorpreso in acque non italiane, è l’effetto preoccupante di un accordo tra Italia e Libia per il contrasto dei flussi clandestini che abbiamo sempre detto sbagliato e che va rivisto”. E’ quanto sostiene Oberdan Ciucci, presidente dell’Anolf, l’Associazione nazionale oltre le frontiere promossa dalla Cisl.

“Bisogna dire basta a un rapporto con Tripoli che, giorno dopo giorno, è sempre più pericoloso e a un accordo che, in cambio della fornitura di mezzi e personale specializzato, dimostra di disprezzare il rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali sul diritto d’asilo – prosegue Ciucci – Le relazioni tra il nostro governo e quello libico vanno urgentemente ricondotte nell’alveo di una collaborazione rispettosa dei diritti delle persone e delle relazioni commerciali”

“Anche la vicenda della visita di Gheddafi in Italia e le lezioni del dittatore libico sul Corano a una platea di ragazze italiane che sono state cooptate per ascoltarlo non va dimenticata. Non sarebbe mai successo in Libia. E’ inaccettabile e ha offeso la dignità delle donne”.

(Roma, 14 Settembre 2010)