Long life welfare in CALABRIA

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l1Il progetto “Long life welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell'autotutela” promosso dalla Fondazione per il Sud e capitanato da Anolf Nazionale, in collaborazione con Anteas e Idos, è entrato nel vivo delle attività con il coinvolgimento attivo dei sei territori regionali Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, e Sardegna con l’obiettivo di formare 500 “facilitatori” di accesso ai servizi di welfare. L’azione pilota che si concluderà a marzo dell’anno prossimo, si propone infatti di sostenere, grazie ad una piattaforma online di formazione a distanza (FAD), una maggiore conoscenza della sicurezza sociale e dei diritti previdenziali dei migranti~e degli anziani. In un sistema tanto complesso, i beneficiari finali, ovvero gli immigrati e gli anziani, potranno così superare quelle difficoltà linguistiche e informatiche che talvolta risultano essere un ostacolo insormontabile per accedere a dei benefici di cui hanno pienamente diritto.

Gli anziani hanno un particolare bisogno di informazione e di assistenza al momento e durante il loro pensionamento. Basti pensare che, tra gli italiani, circa un quinto supera i 65 anni. Per gli immigrati il bisogno sussiste durante tutto l’arco della vita, dalla nascita dei figli, al controllo della regolarità contributiva durante l’attività lavorativa, in caso di malattia, infortunio, invalidità, maternità/paternità, quando si perde il lavoro e vi è necessità di accedere ai servizi si sostegno al reddito e ancora quando la burocrazia degli Enti locali non riconosce benefici che dovrebbero essere estesi a tutti.

Per spiegare il progetto e rendere partecipi di questo innovativo percorso tutti coloro che frequenteranno la Fad, la “carovana progettuale” partita dal nazionale, ha avviato dei seminari info-formativi che hanno già fatto tappa a Napoli, Potenza, Palermo, Bari e Cagliari dove, alla presenza dei componenti delle segreterie delle Cisl, dell’Fnp e di molte categorie interessate alla logica di rete che è sottesa al progetto, si sono tenuti gli incontri. Il motto è “nessuno può farcela da solo” e con questo spirito si affronterà anche l’ultima tappa che giungerà in Calabria a Lametia Terme il prossimo 10 aprile.

In moltissimi hanno partecipato ai seminari e 500 iscrizioni sono già attive per accedere al percorso di accrescimento delle competenze che condurranno i nostri “facilitatori” ad operare a sostegno della corretta informazione per l’accesso ai diritti, di welfare previdenziali.

Discenti saranno operatori e volontari del pubblico e del privato sociale, oltre che agli operatori di Anolf e ai volontari di Anteas, nonché tutti coloro che siano attivi a livello professionale, volontaristico o associativo nelle sei regioni target del centro sud. Per aiutare gli altri, spiegando bene i requisiti per le singole prestazioni e dando indicazioni operative esatte, non bastano le infarinature o il sentito dire e con questo progetto “Long Life Welfare” Anolf, Anteas e Idos vogliono fornire, con serietà, l’informazione necessaria per rivolgersi a strutture competenti e legali ad operare in tal senso, come lo sono i Patronati ad esempio il nostro Inas. L’obiettivo è ambizioso, ma la rete è pronta per sostenere il progetto e tutti coloro che si rivolgeranno per chiedere aiuto

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Telefono: 06/8543387 - 06/85856269

 

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