Pacchetto sicurezza. L'Anolf chiede al Parlamento modifiche al testo

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Comunicato stampa

Entro il mese di gennaio, il Parlamento esaminerà il nuovo Pacchetto sicurezza varato dal Governo che incide ulteriormente, in negativo, sui contenuti della legge Turco-Napolitano, così come è già avvenuto con le misure introdotte dalla Legge Bossi-Fini e dal primo Pacchetto sicurezza.

“Il testo del nuovo provvedimento – sostiene Oberdan Ciucci, Presidente nazionale dell'Anolf Cisl - non soltanto mantiene il vincolo del rilascio del permesso di soggiorno al contratto di lavoro ma cancella l'obbligo per il Governo di presentare il Documento di Programmazione annuale dei flussi di ingresso e il Documento programmatico triennale della politica migratoria, oltre sostenere l'attuazione del recente Piano per l'integrazione degli stranieri senza lo stanziamento delle risorse economiche necessarie”.

Ma non solo. “Grave – secondo l'Anolf - è anche la cancellazione del confronto con le parti sociali, associazioni, sindacati e organizzazioni datoriali”. Unici elementi positivi del provvedimento sono l'accoglimento del trasferimento dei rinnovi dei permessi di soggiorno agli enti locali e il mantenimento del diritto alla concessione degli ammortizzatori sociali per quei lavoratori stranieri che perdono il posto di lavoro.

“Chiediamo al Parlamento di non ratificare questi punti del Pacchetto sicurezza – conclude Ciucci - e di fare il modo che il Governo ci ripensi perché altrimenti l'Italia tornerà al periodo degli anni bui in cui non esistevano strumenti efficaci e concertativi di confronto e di programmazione del fenomeno migratorio”.

 

Roma, 11 Gennaio 2010