Sit-in: iniziative Anolf, Cgil Cisl e Uil per la libertà del popolo tunisino

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foto_scontri_tunisia_320x228Il Presidente Ben Ali è fuggito nell'Arabia Saudita dopo aver portato alla fame il popolo tunisino e dato l'ordine alla polizia di uccidere decine e decine di manifestanti. Le manifestazioni pacifiche riusciranno a garantire la sovranità di uno Stato libero e democratico.

 

 

Tunisia - 27 gennaio 2011, annunciato nuovo governo

 Ghannouchi: "Elezioni tra sei mesi"

 Il primo ministro tunisino, Mohamed Ghannouchi, ha annunciato i cambiamenti nella composizione dell'esecutivo. Dopo il rimpasto, vengono sostituiti i vertici dei ministeri di "difesa, interno, esteri, finanze". Ghannouchi, poi, ha confermato che "questo governo è provvisorio e rimarrà in carica fino alle elezioni, tra sei mesi". L'annuncio non è bastato però a fermare le proteste a Tunisi dei manifestanti che chiedono le dimissioni del premier. Come ha spiegato lo stesso Ghannouchi, "da governo di unità nazionale" si passa a un "governo tecnico". Questo perché al posto dei membri del passato regime, troppo compromessi con il deposto presidente Ben Ali, Ghannouchi ha scelto personalità indipendenti di alto profilo. Questo nuovo esecutivo ha già incassato la fiducia del principale sindacato, l'Uggt, che nei giorni scorsi aveva chiesto l'allontanamento dalla vita politica dei dirigenti dell'Rcd. Continuano manifestazioni contro il premier Centinaia di manifestanti in strada a Tunisi, pur esultando per l'annuncio di un nuovo esecutivo senza esponenti di spicco legati al passato regime, continuano a reclamare le dimissioni anche del primo ministro, Mohamed Ghannouchi.

 

Manifestazione contro il Governo a Tunisi, scontri 

Tunisi, 24 gennaio 2011 - Incidenti nel corso di una protesta contro il governo stamattina a Tunisi. I manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie contro gli uffici di Mohammed Ghannouchi, primo ministro del gabinetto di transizione, di cui i manifestanti chiedono le dimissioni e anche contro i poliziotti antisommossa, che hanno risposto con gas lacrimogeni. Nonostante il coprifuoco, decine di manifestanti avevano trascorso la notte sulla piazza.

PDF_Icon Lettera all'Ambasciatore della Tunisia a firma dei Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio 

PDF_IconTestimonianza diretta "Il popolo organizza la sua difesa" di Alma Allende, da Tunisi

 PhotoFoto della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil di fronte l'Ambasciata tunisina a Roma

navigazione_internet_2Anolf-Cisl invita il Governo tunisino a cessare ogni violenza nei confronti dei manifestanti - comunicato del Segretario Generale della CISL Raffaele Bonanni  

 

 

 

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