Decreto legge n. 76/2013 – misure inerenti gli immigrati

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immigrati lavoro 2012Con la pubblicazione sulla G.U. n. 150 del 28 giugno u.s. del Decreto Legge n. 76/2013 (v. allegato 1), sono entrate in vigore le nuove norme concernenti "Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti".


Nel Decreto sono contenute alcune importanti novità riguardanti in particolare i cittadini stranieri e contenute all'articolo 9 commi 7, 8, 9 e 10.

La prima misura modifica, integrandolo, il comma 2 dell'articolo 22 del T. U. sull'immigrazione (DLGS n. 286/1998) e riguarda le modalità di assunzione di lavoratori stranieri subordinati a tempo determinato ed indeterminato. D'ora in poi, Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia che intende instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato con uno straniero residente all'estero deve presentare richiesta di nulla osta allo sportello unico per l'immigrazione, previa verifica, presso il centro per l'impiego competente, della indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale, sia esso italiano o straniero, idoneamente documentata.

L'altra novità si riferisce alle modalità di determinazione del contingente triennale degli stranieri ammessi a frequentare i corsi di formazione professionale o a svolgere tirocini formativi, ai sensi dell'articolo 44-bis del D.P.R. n. 394/1999. Con le nuove norme, il contingente sarà determinato con decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con i Ministri dell'Interno e degli Affari Esteri, sentita la Conferenza Stato – Regioni – Province autonome, da emanarsi ogni tre anni entro il 30 giugno. Nelle more del decreto, le rappresentanze diplomatiche e consolari potranno comunque rilasciare visti d'ingresso a chi ha i requisiti, senza limiti numerici, da portare poi in detrazione una volta determinato il contingente. Stesso discorso per lo straniero che in possesso dei requisiti per il rilascio del visto di studio voglia frequentare corsi di formazione professionale. Qualora il decreto non venisse adottato nei termini previsti, il Ministero del Lavoro potrà provvedere con proprio decreto annuale sulla base delle quote stabilite nell'ultimo decreto precedentemente emanato.

Vengono inoltre trasferite al Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati le risorse residue destinate all'emergenza nord-africa, ai sensi del D.P.C.M. n. 3933 del 13 aprile 2011.

Infine, viene integrato l'art. 5 del DLGS n. 109/2012 attuativo della Direttiva europea 2009/52/CE nella parte inerente le procedure di emersione. Le nuove disposizioni prevedono che qualora la domanda di emersione sia respinta per motivi ascrivibili al datore di lavoro, fatte le opportune verifiche da parte dello sportello unico per l'immigrazione con riferimento alla sussistenza del rapporto di lavoro e alle somme previste da versare, al lavoratore viene rilasciato un permesso per attesa occupazione senza incorrere in procedimenti penali o amministrativi. Tale beneficio viene riconosciuto anche a quei lavoratori che dimostrando di avere il requisito di presenza in Italia al 31 dicembre 2011, il rapporto di lavoro cessi prima che sia completata la procedura di regolarizzazione.

Per la Cisl - afferma Liliana Ocmin Segretario Confederale - le misure contenute del decreto legge in esame sono positive in quanto si adattano alla situazione attuale di crisi occupazionale che richiede da un lato di salvaguardare coloro che sono già presenti regolarmente sul territorio e rischiano di cadere nella clandestinità, dall'altro di razionalizzare le misure di ingresso e permanenza legale sul territorio dello Stato. Questi interventi sono tanto più necessari quanto più diventa drammatica la situazione lavorativa per le lavoratrici e i lavoratori sia italiani che immigrati.

Testo Gazzetta Ufficiale